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Diario di viaggio in Repubblica Dominicana

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A raccontare è Paolo: trent'anni, alto, biondo.

"Le mie memorie di viaggio sono concentrate in un breve periodo dell'anno (a cavallo tra agosto e settembre): sono uno scopritore solitario, mi sento soffocare nei pacchetti tutto incluso tipo villaggio turistico.
Quando si parte per un paese tropicale non si può pensare ad una vacanza alternativa ad un soggiorno mediterraneo, perché quello che c'è da scoprire è totalmente diverso (è consigliabile spendere qualcosa in più), inoltre occorre partire con mentalità molto aperta e democratica altrimenti si rischia di rimanere delusi o peggio.

Per il viaggio sono indispensabili:

- cappello e occhiali da sole utili anche per riposare in aereo, i campioni di creme solari,shampoo,profumi etc. perché leggeri ed economici, spray antizanzare e tutti i medicinali necessari per evitare di farvi salassare nei centri medici privati.

- manuale Lonely Planet dove troverete vita morte e miracoli del paese che andrete a visitare (completatelo con una ricerca via internet per informazioni più aggiornate) compreso un breve dizionario linguistico (da imparare se non volete trovarvi male) ed infine coltellino svizzero multiuso (da mettere in valigia per evitarne il sequestro).

- Il viaggio per raggiungere la Repubblica Domenicana dall' Italia per me è stato un'odissea dovuta al periodo estivo molto caldo: tanti scali, ritardi e prezzi alti;
- sicuramente più economici e meno caotici sono i mesi aprile - maggio / settembre e novembre.
- All'aereoporto di Las Americas il primo battesimo: cambio i soldi ad un tasso caro: 1 euro = 33 pesos domenicano invece che 34,50 circa e 1 dollaro americano = 27,50 pesos invece che 28,80 circa (quotazioni agosto 2006). Ben arrivato!

- Ho subito il piacere di conoscere Roberto (presentatomi via internet da Marco Minucci un altro gentilissimo esperto di viaggi nella Repubblica Domenicana), il quale accompagnandomi dalla capitale Santo Domingo al mio Hotel MondoVip in Boca Chica (da lui prenotatomi) mi dava dei consigli da buon Grillo Parlante.

- Il buon Pinocchio, una volta sistematosi in albergo (pagato per 5 notti = 150 USD camera matrimoniale con aria condizionata, tv, frigo, bagno, pulizia quotidiana),va subito in cerca di guai.

Desideroso di scoprire la vita domenicana si lascia adescare da un ragazzo domenicano di nome Alberto per fagli da guida.
Quest' ultimo effettivamente mi ha fatto fare una bella passeggiata per Boca Chica ammirando i negozi, locali, discoteche, casinò, ragazze, ristoranti, bar e tenendomi distanti gli altri possibili amici domenicani, ma il tutto con il sovrapprezzo della sua percentuale.

- Il consiglio è quello di portarsi sempre i soldi contati, infatti la prima cena (1 pesce per me, 1 piatto di molluschi per la ragazza che a tutti i costi mi voleva ripagare con un massaggio, e 3 birre) da un ristoratore suo amico l'ho pagata 850 pesos invece che 1065.
Incredulo del mio non interesse per la ragazza e l'erba, Alberto promette di presentarmi all'indomani le sue amiche .

- Al mattino dopo un'abbondante colazione vado a nuotare nel mare calmo e pulito di Boca Chica appoggiando lo zaino al Puerco Rosado (cucina internazionale a prezzi giusti, cassetta di sicurezza e ombrelloni).
Tornando all'albergo (circa 500 mt. dalla spiaggia) incrocio Alberto che mi propone di affittare un'auto da un suo amico per visitare la capitale. Esaltato dalla cosa accetto, così attendiamo l'amico bevendo birra Presidente e giocando a domino in 3 insieme ad un Haitiano.
- L'auto affittata a soli 2000 pesos per 2 giorni è fantastica: è una vecchia honda bianca lurida con ruote da strada non omologate, sicure agli sportelli con fil di ferro, vetri automatici a mano (occorreva un piccolo aiutino per aprirli e chiuderli), autoradio con reggetton a palla, 2 mega midwoofer rovesciati per esaltare le vibrazioni, rum domenicano nel portaoggetti e machete sotto il sedile del guidatore.

- Preparazione per la serata a Santo Domingo: lavaggio macchina eseguito in un car wash domenicano (categoricamente a mano) e contemporaneo taglio di capelli di Alberto, su consiglio dell'amigo haitiano, da un paruchero adiacente (utilizzando solo la lametta da barba per quanto fitto è il crine, beati loro).
Dopo la doccia in albergo attendo per un'ora i miei autisti i quali arrivano con il mezzo fumante nel vero senso della parola causa un cortocircuito all'impianto elettrico.
Portiamo il bolide dal proprietario per sostituirlo ma è TUTTO OK a detta di quest'ultimo perciò vengono nastrati i fili che facevano contatto con il nastro isolante (lavorando a lume di candela) e dopo una breve cena sempre dall'amico della Terrazza CESAR, si riparte alla volta di Andres, un paesino vicino a Boca Chica, per il ratto delle Sabine (troppo rischioso girare in Capitale con il rombante mezzo).

- Raggiungiamo la baracca della giovane, seria e bella amica dominicana dopo aver lasciato un pneumatico tra le buche della impervia strada percorsa con il volume dell'autoradio al massimo e con tutti i ragazzi che ci battevano le mani in segno di approvazione.
- Purtroppo la minorenne chiede di andare in albergo con me invece che in discoteca e si rivela una mamma con figlio da prestazione di 2000 pesos, gliene lascio 1000 per il latte del piccolo, preso da compassione e finisco così la triste serata.

Il giorno dopo non va meglio: vengo accompagnato dal Gatto e la Volpe dal rentatore del carro, ma una manovra azzardata nel parcheggio fa sì che si rompa 2 cm del faretto posteriore.... sovrattassa di 1000 pesos, mando tutti a qual paese e me ne vado senza pagare altri soldi in più di quelli che mi avevano fregato.

- Stanco di essere preso in giro mi faccio consigliare da Roberto, il quale mi organizza un incontro con il mitico Peppe, un ex trasportatore in pensione che si è rifatto una vita a Boca Chica con una giovane dominicana (mia piena approvazione) e arrotonda portando a spasso i turisti; scelta azzeccatissima anche perché le strade non sono proprio sicure per il turista ricco che si muove da solo.

- Finalmente posso ammirare i locali notturni della Capitale:Trio Cafè, La Grotta etc.(giorno ideale è il sabato) frequentati anche da domenicani per bene che si divertono a ballare il merengue, bachata, salsa e rap (P.S. si rischia di incontrare anche donne che se la tirano..ma che donne).

Di giorno Santo Domingo è calda, ma altrettanto accattivante : il Conde, la Zona Coloniale con i suoi musei semplici ma caratteristici, il mercato Modelo dove si possono acquistare i prodotti tipici dell'artigianato locale tra cui ambra e larimar.

- Oramai ho imboccato la strada giusta e tramite Maira, la gentilissima dominicana che mi ospita al MondoVip riesco a contattare Ottavio (uno dei più famosi organizzatore di tour, l'altra è Alessandra) per iscrivermi alla gita all'isola Saona.

- Esperienza da non perdere non solo per le belle spiagge caraibiche visitate sorseggiando Ron Cola (il Viagra dei domenicani) e ballando merengue e bachata sopra un catamarano, ma per tutta l'organizzazione che permette di vedere e conoscere anche La Romana, San Pedro, Bayahibe etc. (a soli 1850 pesos).

- Al ritorno a Bocha Chica le avventure non sono finite: il custode dell'albergo mi dice che la bella ragazza accompagnata con un cliente italiano che ammiccava spesso si era innamorata di me e voleva conoscermi. No hay problema!

Conosco Marisol in una casa lì vicino ma nel bel mezzo della conversazione la padrona ci interrompe perché è arrivato l'abituale cliente americano per il massaggio; scocciato della cosa do tutto quello che ho in tasca (i soliti soldi contati) pur di far incazzare l'americano e tenermi Marisol.....ci sono riuscito eccome.

Il profumo, l'eleganza, la passione, le confidenze della giovane prostituta (inviatami su commissione da Cesar il tuttofare del Mondo Vip) non riescono a fermare il mio desiderio di viaggiare e scoprire.

Las Terrenas è vicina.
Partiamo io e il mio fido condottiero Beppe alla conquista delle spiagge del nord: San Francisco di Macoris (dove si può mangiare una buona porchetta lungo la strada), fino a Las Terrenas (circa 4 ore di macchina da Boca Chica).
Stanchi e sudati prenotiamo per 2 notti (500 pesos a notte, prezzo da amico, per camera con bagno, ventilatore e frigo) al residence caribe gestito da un italiano, Luigi anche lui gentilissimo, il quale ci dà subito informazioni su quello che c'è da vedere.

Ci muoviamo alla volta delle belle spiagge sul lato nord della penisola di Samana:

Las Galeras, El Portillo, Los Cacao, Playa Escondida e la meravigliosa Playa Bonita alla quale non mi sono potuto sottrarre per un bagno ristoratore.
Las Terrenas è gestita per lo più da francesi con manodopera haitiana (al contrario di Boca Chica dove prevalgono gli italiani), così è facile trovare creperie, patisserie etc. il tutto colorato con i quadri tipici dell'artigianato locale, i prezzi sembrano più abordabili di Boca Chica, la vita qui è più attiva di giorno quando i negozietti sono aperti mentre la sera solo dopo le 23 si animano i locali lungo la spiaggia ritrovo per ballerini latini e le solite ragazze abbastanza disinvolte.

- Assolutamente da non perdere è la gita con cavallo e guida alle cascate del Limon:

armati di cappello, vestiti andanti e antizanzare, io e Beppe ci siamo fatti guidare dai nostri muli purosangue (abbastanza datati) e dalla guida (ultrasessantenne)
tra i sentieri fangosi e pendenti in direzione del salto d'acqua di 40 mt.
Giunto dopo circa 2 ore di fatica sudato e infangato mi sono gettato nella
piscina naturale ammirando, insieme alle turiste assatanate, i giovani haitiani
che per farsi notare si tuffavano dalle sporgenze della montagna.

- Il giorno seguente viaggio di ritorno a Boca Chica deviando per Samanà dalla quale partono le imbarcazioni per vedere le balene (tra gennaio e marzo) e per l'isola dei famosi . Invece di sostare una notte nella zona dei surfisti come pianificato, abbiamo preferito organizzare una gitarella fuori porta con la famigliola di Beppe alla Romana per visitare la grotta delle meraviglie (stalattiti e stalagmiti millenarie adornati con graffiti preistorici a detta della guida, per noi attualissimi disegni infantili).

- Assolutamente da vedere (eventualmente accompagnato da una bella compagna) è Altos de Chavon: un meraviglioso golf club sopra il fiume Chavon, allestito come una cittadella spagnola (negozi,locali e parco), con tanto di anfiteatro per spettacoli.

 


- La sera dell'ultimo giorno prenoto da Tiziana, una signora italiana che ha l'hobby dei cani e di affittare appartamenti a Boca Chica a modici prezzi (circa 600 pesos per camere con tv, ventilatore, bagno,cucina). Non faccio a tempo a ritornare in camera dalla mia solita nuotata quotidiana che un mio vicino di appartamento (abitudinario del posto) mi presenta la cugina de su novia, giovane e tranquilla, impaziente di conoscere un italiano bello e gentile (a suo dire)...per fortuna che devo partire il giorno dopo... Dopo la solita cena da turista (costosa al punto giusto) andiamo a bere qualcosa
al Matatiempo un locale tranquillo, a pochi passi dal mio appartamento, gestito dal solito italiano, dove si può ascoltare buona musica internazionale a volume soft, vera rarità nella repubblica. Prima di partire alla volta dell'Italia mi ritrovo piacevolmente ospite a pranzo al Puerco Rosado con amici italiani (per fortuna senza alcuna novia) a gustare una buonissima cucina connazionale e a parlare delle mie avventure da viaggiatore solitario. Per ultimo ma non ultimo, con il solito Beppe, inimitabile, ci scambiamo le ultime cortesie: torta e mango per me, cappello brasiliano e guida lonely planet per lui così sarà più organizzato quando troverà un altro cliente attivo (per non dire altro) come me.

Non male per soli 10 giorni di soggiorno, se avessi potuto avrei girato ancora, pur di non tornare alla vita quotidiana......

INFINE

Ho riscontrato parecchie differenza tra la Repubblica Domenicana e gli altri paesi che ho visitato (sempre rapidamente, quindi il tutto da provare di persona).

Per i più curiosi le riassumerei così:

- Cuba ha maggiore identità nazionale ma sicuramente le restrizioni dell'embargo condizionano lo stile di vita tra cui la cucina (a Santo Domingo si mangia da dioooo);

- il Brasile è lontano, le sue bellezze anche, con la criminalità purtroppo non si scherza, e il mare non è bello e caldo come qui.

- il Messico, affascinante per la storia antichissima, non lo è altrettanto per le sue donne...

.....insomma BUON VIAGGIOOOO in Repubblica Dominicana !!!! "

 

 

 

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