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BENTORNATO A BOCA CHICA, PINO!
racconto di viaggio di Pino, febbraio 2008
 
Pino (a destra nella foto) con Bruno, al Puerco Rosado, tra palme e mare
 
     
 
Bene, eccomi qui a raccontare l’ultimo viaggio (il quarto) in uno dei paesi più belli che abbia mai visto e del quale mi sono innamorato. Santo Domingo, la Repubblica Dominicana.
 
     
 
la spiaggia di Boca Chica
 
     
 

Un 2007 passato senza fermarsi un attimo, l’apertura di una nuova attività, un impegno che mi ha portato via tanto tempo ed energie. A fine anno incomincio a maturare l’idea che un periodo di riposo mi avrebbe fatto bene. Tutti si rendevano conto che il mio stress era diventato palpabile. Dovevo staccare la spina. Avevo bisogno di rilassarmi. Progetto di partire verso la metà di febbraio, qualcuno mi consiglia un centro benessere, qualcuno un agriturismo, altri una crociera. Tanti e disinteressati consigli ma il mio inconscio aveva già deciso che avevo bisogno di un posto al sole, circondato da gente allegra con una natura rigogliosa e rilassante. In un attimo eccomi davanti al computer, mi sono ritrovato ad organizzare il mio ennesimo viaggio a Santo Domingo.

In uno dei precedenti viaggi avevo avuto la fortuna di visitare un paese nelle vicinanze della Capitale, mi aveva particolarmente colpito sia la presenza di tanti connazionali, sia la tanta allegria degli abitanti. Boca Chica, un paese di cui molti parlano nel bene o nel male, l’anticamera dell’inferno con le sue molteplici tentazioni diurne e notturne, (leggasi ragazze bellissime e sempre disponibili, il Casino' in agguato e fiumi di Rhum, per non parlare delle notti in Capitale).

 
     
 
Casino Hotel Hamaca a Boca Chica
Casino Hispaniola a Santo Domingo
 
ristoranti di Las Atarazanas in Plaza de España nella Zona Coloniale di Santo Domingo
 
     
 

Per organizzare un volo andata e ritorno diretto non esiste altra possibilità se non cercare un volo charter, ed in questo mi è stato d’aiuto il sito di todomondo che per un importo di 462 euro mi ha garantito il viaggio. A questo punto bisognava provvedere al soggiorno. Quì entra in ballo una delle persone più disponibili che abbia mai incontrato e conosciuto, Roberto, nostro connazionale che con la moglie ha deciso di stabilirsi in questa splendida isola e di occuparsi esclusivamente di turisti (oltre che di cani e gatti abbandonati).

Ho iniziato uno scambio di e-mail comunicandogli la mia intenzione di soggiornare in un hotel centrale, in breve mi ha proposto due o tre soluzioni esternandomi i pro e i contro dei vari alloggi. La mia scelta, per questioni di centralità, ricade su un piccolo albergo con ristorante annesso che, a detta di molti, sembrava essere uno dei migliori di Boca Chica.

La Piccola Svizzera , sulla via Duarte, a due passi da tutto, negozi e servizi.

Mi faccio organizzare anche il trasferimento dall’aeroporto La Romana all’albergo e finalmente incomincio a contare i giorni che mi separano dalla partenza. Arriva il 20 febbraio e seppure con un’ora di ritardo il 762 della Air Italy decolla alle 14,00. Un volo che è trascorso abbastanza velocemente, tra un film, il pranzo, due chiacchiere con turisti che per la prima volta si recavano nell’isola e giù a dispensare consigli e suggerimenti su come impostare la vacanza. L’atterraggio, lo sbarco, il ritiro dei bagagli ed ecco ad accogliermi l’aria di questo paese, il caldo, i profumi, era quello che desideravo da un’anno.

Quale sorpresa nell’uscire e scorgere un tipo biondo, simpatico, con un cartello con il mio nome. Il mio driver, “Bruno”. Italiano desaparecido, quattordici anni di vita trascorsi a Santo Domingo e da buon napoletano è la persona giusta per tutte le esigenze di un turista. Nell’ora trascorsa in macchina si è rivelato la persona camaleontica qual è. Un consigliere, una ottima guida, un amico ma con un grande difetto. Odia il fumo e in macchina mi ha mandato in crisi di astinenza. A suo dire lo faceva per il mio bene.

 
     
 

Con Bruno escursioni

Santo Domingo notte, Boca Chica

Saona, Samana, Las Terrenas, El Limon

 
     
 
Boca Chica, le prime case e l’ingresso nella via Duarte, la strada principale dove Bruno mi lascia davanti alla Piccola Svizzera.
 
     
 
Pequeña Suiza, il bar e il menu'
l'ingresso
la sala clienti
il ristorante all'aperto
Stefano con un bel dorado
Stefano col suo Team e due king fish
     
     
 

Le presentazioni con Stefano, il proprietario, un aiuto a sistemare i bagagli in una minuscola camera, un veloce cambio di abiti e giù ad iniziare la tanto sospirata settimana. Mi dirigo subito verso la spiaggia dove ho intenzione di godere di un discreto caffè. I duecento metri (a piedi, lungo la spiaggia) che mi separano dal Puerco Rosado sono l’assaggio di quello che dovrò affrontare nella settimana. La prima di una moltitudine di ragazze (bellissime e sensuali) mi affianca offrendomi la sua compagnia, le propogo di accompagnarmi mentre vado a salutare Petra e il suo caffè, dieci minuti di chiacchiere e dopo molteplici offerte di aiutarmi a fare la doccia, un massaggio in camera, ti aiuto a sistemare i bagagli, riesco a liberarmene e a ritornare finalmente da solo in albergo.

 
     
 
un caldo saluto dalle amiche di Bruno
 
     
 

E’ stato questo l’inizio di una settimana trascorsa nell’ozio più assoluto, dividendomi tutti i giorni tra l’accogliente spiaggia del Puerco Rosado coccolato dalle ragazze di Petra, con una bevanda alla frutta, un piatto di frutta fresca e tante accortezze. Per i pranzi e le cene mi dividevo tra i due ristoranti citati e vi garantisco che per tutta la settimana non ho mangiato altro che aragoste e gamberi, spendendo per un pasto completo quello che da noi forse paghi per un secondo (dai 12 ai 15 euro).

 
     
 
la spiaggia di Boca CHica
 
     
 
L’unica escursione che ho voluto fare accompagnato dal tuttofare Bruno è stata quella in Capitale, Santo Domingo, una bella citta con le sue molteplici sfaccettature, bellissima e caratteristica la Zona Coloniale con i suoi monumenti, i caratteristici vicoli, le abitazioni ultracentenarie, la cattedrale più vecchia d’America e la costante presenza di Bruno che ti spiegava tutto e di più.
 
     
 
l'Alcazar de Colon (casa di Colombo) in Plaza de España
 
     
 

Questa settimana trascorsa intensamente e velocemente ha rafforzato in mè l’amore per questo paese, le sue spiagge bianche e l’atmosfera generale di allegria della sua gente che ti contagia e ti ammalia.

Un consiglio per chi volesse fare un viaggio ai Caraibi, cercate di evitare i grandi villaggi all inclusive, è vero che sono molto più comodi ma non vi daranno la possibilità di conoscere realmente il paese e le sua popolazione. Per tutti uno dei siti migliori per tutto ciò che riguarda Santo Domingo è www.bocachicaplaya.com, e poi mettetevi in contatto con lo Staff, sempre molto disponibile per tutto ciò che vi potrà servire.

L’amore per il paese è aumentato e ad evitare una crisi di astinenza ho effettuato un’altra incursione per il ponte di maggio.

Pino

 
     
 
relax assoluto, alla prossima!
 

 

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